OLIVER TWIST

 La trama

Il film parla di un bambino di nome Oliver Twist. Vive in un orfanotrofio, gestito dal malvagio Bumble, fino a quando non viene affidato alla famiglia dei Sowerberry perché si è permesso di richiedere ancora cibo. Maltrattato, scappa verso Londra. Casella di testo: Titolo: Oliver Twist
Regista: Roman Polanski
Anno di produzione: 2005
Nazionalità: inglese
Durata: 125 minuti
Genere: avventura
Storia: verosimile
Ambientazione temporale: primi dell’800, nell’arco di tempo di circa un anno.
Ambientazione spaziale: Inghilterra.
Interpreti: Ben Kingsley (Fagin), Barney Clark (Oliver), Jamie Foreman, Harry Eden, Leanne Rowe, Mark Strong, 
Tecniche narrative: descrizione minuziosa degli ambienti, delle situazioni e dei personaggi. 
Narratore: assente.
Ritmo: lento (ricco di descrizioni) 
Dialoghi: numerosi e significativi

Quando vi arriva, ormai sfinito, coi  piedi insanguinati e affamato, si unisce alla banda di Fagin, un vecchio imbroglione che gestisce un gruppo di ladruncoli, tra cui Doger e Charlie. Del gruppo fanno parte anche Bill, un uomo cattivo col suo cane Bullo, e due donne, Beth e Nancy. Nella banda Oliver apprende l’arte del “rubare”, ma la prima volta che esce per mettere in atto ciò che ha imparato viene accusato ingiustamente di aver rubato un fazzoletto a un certo signor Brownlow.

Viene portato dal giudice, ma, proprio mentre sta per essere giudicato, arriva un signore che afferma l’innocenza di Oliver. Così viene rilasciato e ospitato nella villa del signor Brownlow, finché un giorno, mentre sta andando in libreria, viene portato via da Nancy e da Bill, che fanno finta di essere suoi parenti.

Così Oliver viene riportato nel gruppo dei ladruncoli. Una sera Bill e un signore rosso di capelli lo portano a rubare nella casa del signor Brownlow con la minaccia che, se avesse parlato, gli avrebbero sparato. Oliver entra e apre ai due ladri, ma subito urla aiuto al signor Brownlow, così Bill spara, colpendogli il braccio.

Fuggono e durante il tragitto Bill cade nel fiume. Nancy vuole però salvare Oliver e così riferisce di nascosto al signor Brownlow dove è tenuto il ragazzo e gli dice di andare dalla polizia. Purtroppo Nancy era stata pedinata da Dodger e quindi viene uccisa da Bill, perché li aveva traditi.

Intanto Fagin e tutti gli altri ragazzi fuggono e si rifugiano in un pagliaio. Bill muore rimanendo impigliato in una corda durante l’inseguimento della polizia e gli altri vengono presi. Oliver torna così a vivere con il signor Brownlow.

 Il protagonista

Oliver Twist, un ragazzo orfano di nove anni, è mingherlino e basso, coi capelli castani. Fuggito dall’orfanotrofio, cerca fortuna a Londra. E’ molto povero, buono di carattere, timido, gentile. Dagli altri personaggi viene trattato male per cui ha un rapporto conflittuale, mentre con il signor Brownlow ha un rapporto di gratitudine.

 Le tecniche cinematografiche

Non ci sono effetti speciali, mentre vengono usate in modo significativo le inquadrature: ad esempio, quando Oliver fugge dalla casa dei Sowerberry sembra che vada verso il bene (il sole).

Rilevante l’uso degli effetti di colore. Molto studiato l’uso della luce, soprattutto per rendere gli interni di quell’epoca, illuminati solo dalle lampade ad olio, ma l’uso della luce è anche simbolico: luce uguale bene, ombra uguale male.

Il commento musicale è significativo, anche se molto discreto.

 Il messaggio del film

La tematica principale è lo sfruttamento minorile e la situazione dei bambini orfani dell’800. Il film lancia il messaggio che si può vincere le ingiustizie in cui si è costretti a vivere, anche a costo della vita, grazie al coraggio, alla volontà e anche all’aiuto degli altri.

 Giudizio personale

Il film mi è piaciuto perché mi ha fatto capire meglio la situazione che si viveva nell’800. Mi ha molto toccato la situazione personale del giovane Oliver. Oltre a lui i personaggi che mi hanno suscitato simpatia sono Nancy e il signor Brownlow perché sono molto buoni, mentre i personaggi che mi sono piaciuti di meno sono Bill e il signore con i capelli rossi, perché sono molto cattivi. 

Io ho condiviso il messaggio del film e ne consiglio la visione perché fa capire molto bene come si viveva nell’800, descrivendo in particolare lo sfruttamento minorile e la condizione degli orfani.     

Agnese Z. 

Numero 1
gennaio  2007